In breve
La settima tappa è quella che conduce dal rifugio Cibrario fino a Usseglio.
Spettacolare tappa in alta quota che concatena diversi passi per raggiungere prima il valico del Colle dell’Autaret e successivamente lo scenografico vallone di Malciaussia, per poi rientrare a Usseglio. L’itinerario è privo di difficoltà particolari, ma non va sottovalutato per la lunghezza e il dislivello, soprattutto in discesa.
Partenza
IndicazioniQuesto itinerario è una tappa di: Lanzo Crossing – traversata di trekking delle Valli di Lanzo
Dal rifugio Cibrario si percorre il pianoro semi-paludoso (denominato appunto Pian dei Sabiunin) in direzione ovest, puntando verso l’evidente conoide detritico – con residui di nevaio fino a stagione inoltrata – che è da attraversare per poi risalire il ripido pendio sulla sinistra. In questo tratto vi sono degli ometti non molto visibili, ma in prossimità del conoide si ritrova sia la traccia sia i bolli (sentiero 122, TB).
Il sentiero, che è quello del Tour della Bessanese, sale ripido per circa 1 ora su pietraia e sfasciumi, per poi arrivare ad una valletta molto scenografica che, con un ultimo tratto in salita, conduce al Colle Sulè (3.073 mt).
Dal colle una ripida discesa ci conduce nel vallone delle Gavie. Terminata la discesa si procede sulla destra seguendo il segnavia 122 TB e ignorando il sentiero che prosegue nel vallone sulla sinistra. Dopo un tratto in salita si raggiunge la valletta del lago Gavie e si prosegue verso ovest. Con qualche svolta e saliscendi il sentiero passa nei pressi di una caserma abbandonata risalente agli anni 30 del secolo scorso,
Superato un colletto si scende nella conca del lago superiore Autaret (2.991 mt), che si fiancheggia per il suo lato orientale con un traverso leggermente aereo, seguito da un pendio che termina al Colle dell’Autaret (3.077 mt).
Il Colle è uno dei collegamenti storici più importanti con la Francia da cui transitava un’antica strada romana e da cui passò la Sacra Sindone nei suoi spostamenti tra Chambery e Torino. Ancora oggi sono visibili alcuni resti della seconda guerra mondiale: bunker, casermette e filo spinato.
Per il ritorno si imbocca il sentiero (segnavia 116) che con un traverso verso sud-est si tiene sulla sponda occidentale del lago superiore scendendo verso il vallone di Malciaussia, con splendido panorama sul Rocciamelone e le vette circostanti. Dopo un lungo tratto a mezza costa, si risale di circa cento metri di dislivello raggiungendo il colle Spiol (2.594 mt), segnalato unicamente da un ometto di pietre.
Da qui si prosegue raggiungendo un ampio pianoro erboso sospeso. Superato un rio laterale raggiungere la conca pietrosa del pian Sulè (2.528 m), dove occorre piegare a destra (attenzione: non evidente) risalendo verso una sorta di colletto.
Di qua inizia una lunga e panoramica discesa a tornanti – a tratti ripida e in alcuni tratti esposta – verso il lago di Malciaussia, costantemente visibile sul fondovalle. Raggiunto il grande lago artificiale di Malciaussia (1.805 mt) si prosegue verso il fondovalle seguendo l’incassato sentiero (segnavia GTA) che percorre il vallone fino all’abitato di Margone e, infine a Usseglio. Quest’ultimo tratto, molto lungo, dal lago di Malciaussia fino a Usseglio può essere eventualmente abbreviato con l’autostop, essendo il lago raggiungibile da strada asfaltata.
VARIANTE
Qualora ci fosse ancora neve nella salita al Colle Sulé o in caso di maltempo, è possibile accorciare la traversata scegliendo di scendere ad Usseglio per un sentiero più diretto e privo di dislivello positivo. In questo caso, usciti dal rifugio, occorre seguire il sentiero 118 che percorre con un lungo traverso in quota tutto il vallone di Arnas, fino a scendere sul borgo di Margone, da cui – per strada asfaltata – si raggiunge Usseglio.
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