Nata come centro amministrativo nel ‘400, la torre divenne il punto di pedaggio obbligatorio per mercanti e duchi lungo la mulattiera della Moriana. È proprio tra queste mura che passò il corteo solenne che trasferì la Santa Sindone da Chambéry a Torino.

Il sito in breve

La casa del pedaggio è alta 12 metri, misura 4×4 e mezzo e riporta affreschi che riproducono gli stemmi e le armi dei Savoia assieme ad alcuni fregi. Qui, a fine ‘400, aveva sede l’amministrazione della comunità e l’ufficio della Castellania ed in seguito del Marchese di Lanzo.

Quando Carlo III dovette vendere Lanzo a Giacomo de Medici, nel 1533, il Ducato di Savoia era ormai ridotto alle sole Terre di Margherita e l’ufficio della castellania divenne una postazione di pedaggio per chi transitava dalla Moriana (Savoia francese) verso Lanzo e viceversa.

In quei 50 anni in cui d’anni il Ducato di Savoia era confinato a queste Terre di Margherita, la torre della dogana si trovava sulla mulattiera attraverso cui i Duchi trasferirono da Chambery la Santa Sindone.

Stemmi, fregi e fascia dei Savoia sono dipinti sull’edificio, posizionati verso Sud-Est.

Restaurati nel 2006 costituiscono uno dei siti più importanti negli itinerari Storici Culturali di Ala di Stura, insieme agli Affreschi del Perini.

Come visitare il sito

La casa del pedaggio è più nota con il nome di Torre della Dogana ed è all’imbocco di via Villar, a pochi metri dal municipio. La struttura è privata e visibile dall'esterno.

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