Sentieri della libertà e della resistenza
Sentiero della Resistenza nelle Valli di Lanzo.
Questo itinerario escursionistico collega Viù a Fubina, attraversando panorami e torrenti, e ripercorre la storia della Resistenza locale tra il 1943 e il 1945. Lungo il percorso, segnato da frecce bianco-rosse, si incontrano luoghi simbolo come Bramafam, testimoni di coraggio e memoria.
Il sito in breve
Il sentiero non è solo uno splendido itinerario escursionistico, con la possibilità di valicare e scendere in al di Viù a Fubina (720 m), ma è anche un viaggio nella memoria e nella storia.
Infatti su queste montagne non sono mai transitate armate famose né si sono combattute storiche battaglie ma qui, dall’autunno del 1943 alla primavera del 1945, molti uomini e donne diedero vita alla Resistenza nelle Valli di Lanzo e anche qui fecero la loro parte per affrancare il nostro Paese da venti anni di vergogna e per regalarci la libertà di cui godiamo ancora oggi.
Il sentiero, indicato dalle frecce e dai segnavia bianco-rossi, è adatto a qualsiasi escursionista mediamente allenato. Nel primo tratto appare prevalentemente pianeggiante fino all’attraversamento del Rio Ordagno.
Il sentiero si fa poi più ripido verso Bramafam ed il Colle di Prà Lorenzo. Bramafam fu per anni la località in cui si trasferivano per la monticazione estiva Marco Perino Colmat e la sua famiglia. Marco fu il primo a cadere per la libertà nelle Valli di Lanzo, barbaramente ucciso dagli squadristi fascisti in borgata Funghera di Germagnano, il 10 maggio 1926.
Anni dopo, questo sentiero fu percorso più volte dal mitico comandante delle formazioni garibaldine Nicola Grosa, che accompagnò vari fuggiaschi verso luoghi di salvezza.
E nel novembre del 1943 Nicola portò un gruppo di soldati inglesi e scozzesi, evasi dai campi di prigionia dopo l’8 settembre, a rifugiarsi appunto nella baita di Bramafam.
Come visitare il sito
Dalla piazza di Traves (località Villa), seguite le indicazioni stradali per le frazioni André e Bertolé. Continuate fino al bivio tra via Malerba e via Fontana, poi percorrete quest’ultima fino a che trovate, sulla destra, una bacheca in legno con un pannello dedicato ai Sentieri della Libertà. Lasciare la strada asfaltata e proseguire a piedi per la stradina erbosa che sale a destra. Dopo un breve tratto, vicino a una costruzione in legno, il percorso passa su mulattiera, s’inoltra in un bosco di latifoglie e prende a costeggiare un canale. Oltrepassate le ultime abitazioni, raggiungete rapidamente il colle Culmet (m. 717), caratterizzato da un’edicola votiva, da un’area attrezzata e da un casolare, poi continuate a seguire il canale addentrandovi verso ovest nel vallone del rio Ordagna, che scorre a sinistra rispetto al vostro senso di marcia. Con percorso in falsopiano, salite alle case Figiai (m. 750). Trascurando la deviazione verso pian Bracon e mantenendovi nel vallone, abbandonate il corso del canale e rientrate nel bosco. Continuando in leggera salita lungo l’itinerario 254, toccate le muande Castagna (m. 736), la borgata Piazzola (m. 762) e la località Combacistel (m. 824). Quindi attraversate il rio Ordagna e iniziate un’ascesa decisamente più ripida e su un sentiero più stretto, ma ben segnato. Raggiunte le case Bramafam (m. 1095, ore 1 e 40’), dove si trova una bacheca in legno senza pannelli, risalite la dorsale coperta di rada vegetazione fino al colle di Pra’ Lorenzo, indicato da un cartello (m. 1388, ore 2 e 30’). Evitando di dirigervi verso destra e salire così l’Uja di Calcante, iniziate invece la discesa verso Viù. Lungo il percorso, ad un bivio trascurate l’itinerario n. 135 e proseguite su sentiero fino alla frazione Salvagnengo. Per una stradina asfaltata, continuate a scendere toccando vari gruppi di abitazioni fino a che pervenite alla frazione Oldri. Alla confluenza nella Strada Provinciale 32, seguite quest’ultima in salita verso destra e, in breve, raggiungete il centro di Viù (ore 4).