Il Santuario di Rubiana, sorto sul luogo di un antico pilone votivo del 1714, si sviluppa con tre navate e una foresteria per i pellegrini. La chiesa, ampliata fino al XIX secolo, conserva un altare in marmo bianco e affreschi dedicati alla Madonna, meta di pellegrinaggi soprattutto ad agosto e settembre.
Il sito in breve
Il santuario di Rubiana e il culto della Madonna della Bassa ad esso legato, risalgono all’epoca moderna: la Chiesa è stata edificata sul luogo in cui sorgeva un pilone votivo, innalzato nel 1714 da Lorenzo Nicol di Mompellato per ricordare la sua guarigione avvenuta per opera della Madonna. Nel 1721 al posto del pilone originario fu eretta una cappella, che in considerazione del costante aumento di fedeli fu ampliata fino ad assumere le dimensioni attuali.
Gli ultimi ampliamenti, con l’elevazione della foresteria, furono compiuti nel 1845. Il Santuario si compone oggi di una foresteria per l’accoglienza dei pellegrini e di una chiesa vera e propria costituita da tre navate, una delle quali, fatto curioso, è in territorio comunale di Val della Torre.
La navata centrale presenta un tetto a due falde spioventi ricoperte di “lose”, che sono sopraelevate rispetto a quelle delle absidi laterali.
La facciata, con esposizione sud, è costituita di un loggiato sorretto da tre archi che delimitano la navata centrale e di altri due di maggiore ampiezza che delimitano quelle laterali. Sotto gli archi della navata centrale, sopra l’ingresso principale, è dipinta l’effige della Madonna con Bambino.
L’altare è in marmo bianco con due inserti di marmo marrone ai lati del tabernacolo, sovrastato da una nicchia che contiene la statua della Beata Vergine.
La festa principale del Santuario si tiene la domenica successiva al 15 agosto, mentre quella dedicata alla Beata Vergine è la terza domenica di settembre.
Come visitare il sito
Seppur percorribile dai mezzi di servizio, la strada tagliafuoco che da Borgata Pascaletto porta a Madonna della Bassa è fortemente sconsigliata ai mezzi a motore, essendo la strada di confine del Parco Naturale. Si può raggiungere il santuario da Borgata Pascaletto: percorrendo la strada provinciale 197 del Colle del Lys (SP 197) da Almese (TO) si arriva al paese di Mompellato. Appena superato il paese sulla destra si troverà un'indicazione per Borgata Pascaletto. Una volta parcheggiata la macchina si può proseguire a piedi lungo la strada taglia fuoco. La camminata è facile e breve: circa 2,8 km con 100 mt di dislivello positivo.