Conosciuto anche come Balma di Vonzo, questo colossale monolito di pietra è al centro di antiche leggende che lo descrivono come il ritrovo notturno delle "masche", le streghe piemontesi. Le spettacolari erosioni che ne modellano le pareti, secondo il mito, sarebbero le impronte lasciate dalle creature magiche. Un luogo magnetico dove la bellezza selvaggia della natura si fonde con il folklore più autentico delle Alpi.

Il sito in breve

Nella frazione di Vonzo di Chialamberto (fino al 1831 comune autonomo), non può passare inosservato un enorme masso deformato che si innalza verso nord guardando verso Vallone della Paglia. Viene denominato dagli abitanti di Chialamberto e dei comuni limitrofi Roc d’le masche, ma anche Balma d’Vuns (Balma di Vonzo): da secoli un alone di fiabe e leggende lo circondano. Il Roc dle Masche (o Balma d’Vuns – Balma di Vonzo in quanto si erge proprio sopra la frazione) è un masso a strapiombo, imponente e dalla forma alquanto singolare e su cui sono presenti numerosi e profondi incavi che la leggenda associa alle streghe (o masche). Se ci si avvicina ai piedi del grande masso è facile intuire i motivi che lo hanno associato alle masche. Si tratta di una roccia dalla presenza imponente, a forma di parallelepipedo, lungo una trentina di metri e alto una quindicina. Sul lato settentrionale, verso monte, una stretta e singolare fessura rocciosa lo separa con uno strapiombo dal pendio discendente. Sugli altri lati il masso termina a picco nei prati sottostanti. Sul lato orientale un comodo prato ospita l’accesso al sentiero. Il ripiano superiore del masso, non raggiungibile facilmente, è coperto di bassa vegetazione e erba. L’elemento più pittoresco del macigno riguarda le pareti che sviluppa su tutti e quattro i lati e sul soffitto della balma. Si possono notare tortuose e pronunciate anse, giochi di erosione che si spingono nell’interno della roccia offrendone un aspetto molto particolare e suggestivo. La leggenda narra che nei pressi del Roc dle Masche, tutti i venerdì e il primo giorno di novembre, si radunassero le streghe (masche) per danzare e divertirsi. Una notte però, stufe e annoiate, decisero di spostare il masso e di portarlo a Lanzo e posizionarlo sul Ponte del Diavolo. Una volta arrivate a destinazione apparve loro il diavolo, furioso e avvolto da un mantello di fiamme. Per sfogare la sua rabbia le maledisse battendo il piede sopra ad una pietra, dove lasciò un’impronta che ancora oggi si può vedere prima del ponte. Le streghe persistettero ma si accorsero che il masso era troppo grande e che non sarebbe mai passato tra le due rocce sulle quali era ancorato il ponte. Abbandonarono così l’impresa e decisero di riportare il masso al suo posto. Nel viaggio di ritorno diventò però molto pesante e le loro teste e i loro arti affondarono dentro la roccia.

Come visitare il sito

Poco prima di Chialamberto si devia a destra e si raggiunge con una stretta strada, ma ben asfaltata, il caratteristico paesino di Vonzo. Si posteggia la macchina nella piazza vicino alla chiesa e si imbocca il sentiero che conduce al Santuario Mariano della “Madonna del Ciavanis”. Dopo 20 minuti di marcia si raggiunge un alpeggio, il Praias, lo si supera e poco dopo vedi cartelli indicatori, si svolta a sinistra, abbandonando il sentiero che porta al Santuario. Ora il sentiero si inerpica sulle pendici che scendono dal Roc dle Masche, con ampi tornanti. Pian piano il bosco si dirada e si giunge ad una balza rocciosa, punto panoramico. Poco dopo si arriva ai prati dove si trova il Roc dle Masche, dove si è ricavato un caratteristico alpeggio usando il riparo naturale formato dal masso stesso (La Balma).

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