Risalente probabilmente al XIV secolo, il Ponte dell’Avvocato è un luogo in cui si intrecciano storia, vita quotidiana e memoria religiosa. Il sito racconta la presenza di antiche attività artigiane e di una tradizione di ospitalità oggi scomparsa. Alla sua base sorge la cappella di San Giacomo, di origine seicentesca che aggiunge una dimensione spirituale a questo suggestivo attraversamento della valle.

Il sito in breve

Il Ponte dell’avvocato è in pietra, costruito sul torrente Malone probabilmente nel sec. XIV.

Venne così denominato perché nella frazione fu costruita la villa dell’avvocato coriese Vigo.

È denominato anche “ponte dei pesci vivi”, dal nome di una vecchia trattoria. Un altro nome è “ponte delle fucine” dalla presenza, un tempo, di una fucina ora abbandonata e che conserva all’interno i resti di antichi macchinari.

È anche chiamato “ponte di San Giacomo” dal nome della cappella alla sua base. Il nucleo originario della cappella di San Giacomo risale al Seicento.

La cappella viene ampliata e restaurata a cura di don D.A.Visetti, pievano dal 1787 al 1831. Nel 1896 vengono realizzati gli affreschi sulla facciata: quello di destra, raffigura un angelo, quello a sinistra rappresenta San Giacomo.

Come visitare il sito

Il Ponte Molino dell’Avvocato si trova in Località Pesci Vivi nel Comune di Corio, a 600 metri di quota, a circa un chilometro dall’abitato lungo la strada che sale alla Borgata Piano Audi.

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