Voluto nel 1378 da Amedeo VI di Savoia per garantire un collegamento sicuro con Torino, il Ponte del Ròch si innalza ardito sulla gola della Stura con un’unica arcata gotica. La sua imponenza, il luogo impervio e le suggestioni naturali hanno alimentato nei secoli la celebre leggenda del Ponte del Diavolo, che ancora oggi accompagna uno dei simboli più iconici e affascinanti di Lanzo.

Il sito in breve

La sua costruzione fu decisa nel 1378 da Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde, unitamente al castellano Aresmino Provana e alla Credenza di Lanzo, per garantirsi un collegamento con Torino sicuro e libero dall’influenza del ramo rivale dei Savoia-Acaia, che controllavano la riva sinistra del torrente Stura verso la pianura.

Il ponte si erge con un solo arco gotico imperfetto, per una lunghezza di 65 metri e un’altezza di 15 sul livello dell’acqua, ad una sola gittata di circa 37 metri a schiena d’asino, su di una stretta gola, percorsa dal torrente, che separa il monte Basso dal monte Buriasco. Sul ponte fu costruita nel 1564, una porta che veniva chiusa in caso di epidemie, come la peste, per impedire il contagio da parte dei forestieri.

L’arditezza della costruzione, il luogo impervio e la presenza di fenomeni geologici come le “marmitte dei giganti” hanno sollecitato nel tempo la fantasia popolare e creato una leggenda che ne attribuisce la paternità al Diavolo.

Secondo il racconto, gli abitanti di Lanzo, non riuscendo a costruire il ponte, avrebbero affidato l’impresa al maligno, accettandone anche il costo: consegnare all’Inferno la prima anima che lo avesse attraversato.

Tuttavia, a cose fatte, con l’aiuto di un santo, i lanzesi riuscirono a beffare il Diavolo facendo attraversare il ponte ad un cane. La furia diabolica non poté che sfogarsi su una pietra del selciato, dove si può vedere ancora oggi il segno di una grossa impronta caprina. Per questa ragione il Ponte del Ròch è a tutti noto come il Ponte del Diavolo.

Come visitare il sito

Il ponte e le sue vicinanze fanno parte della Riserva Naturale del Ponte del Diavolo - Ente di Gestione delle aree protette dei Parchi Reali della Regione Piemonte. Arrivando a Lanzo Torinese dalla Strada Provinciale n. 2 (Via delle Valli) si svolta a destra prima della galleria ed a poche decine di metri, sulla sinistra, si trova l’accesso alla Riserva. Da tale ingresso si prosegue a piedi per la mulattiera che in circa 5 minuti conduce al ponte.

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