La sede viucese del Museo Diffuso di Arte Sacra, ospitata nella chiesa di San Martino, racconta oltre mille anni di storia locale. Tra affreschi, dipinti, arredi barocchi e oggetti liturgici, spiccano opere provenienti dalle cappelle delle frazioni e la celebre Ostensione della Sindone seicentesca, testimonianza dell’arte e della devozione del territorio.

Il sito in breve

Il Museo Diffuso di arte sacra si articola in 3 sedi nei tre Comuni della Valle di Viù (Usseglio, Lemie e Viù). La seconda sede, a Viù, racconta la storia locale partendo dai beni di arte sacra del territorio viucese nella chiesa di San Martino.

Si fa risalire al 1011 la prima citazione della parrocchia in un atto in cui il vescovo di Torino, Landolfo, conferma al Monastero di San Solutore la donazione della Chiesa di San Martino con tutti i suoi fondi.

Nel corso dei secoli la chiesa ha subito molte trasformazioni: a partire dal 1781 furono realizzate le opere che hanno portato la chiesa alle dimensioni attuali. In quel periodo vennero costruiti anche il piazzale antistante e lo scalone L’interno fu rimaneggiato tra gli anni ’40 e ’50 del XX secolo.

La chiesa, a tre navate, è la più grande delle Valli di Lanzo e con i suoi affreschi e dipinti, il suo organo, gli arredi barocchi e la peculiarità di alcuni degli altari laterali, è un vero e proprio scrigno d’arte.

Tra le opere qui in esposizione, la celebre Ostensione della Sindone seicentesca con le raffigurazioni dei duchi Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele I di Savoia, proveniente dalla cappella della frazione Venera come la Madonna col Bambino fra i santi Silvestro e Longino; la pala della Madonna con Bambino, sant’Andrea Apostolo e san Giovanni Battista dalla cappella di Sant’Andrea Apostolo nella frazione Molar Marchis; alcuni dipinti della cappella dello Spirito Santo della frazione Cramoletti Inferiore; la settecentesca Madonna con Bambino, san Domenico e sant’Antonio Abate e il putto del crocifisso della parrocchiale di Col San Giovanni.

Una sala è dedicata agli antichi oggetti liturgici: paramenti preziosi, reliquiari, cartegoria, messali settecenteschi, apparati d’altare tra i quali il calice seicentesco con l’effigie di San Martino.

Come visitare il sito

Dalla Piazza del Mercato (parcheggio), procedere all'interno della frazione in Via San Martino e seguire le indicazioni per "Museo diffuso di arte sacra della Valle di Viù". L'ingresso del museo si trova sulla facciata frontale della chiesa a destra.

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