Museo – Cappella della Confraternita e Chiesa di San Michele
Arte barocca, affreschi rinascimentali e memoria alpina.
Ricostruita tra Seicento e Settecento in stile barocco piemontese, la Chiesa Parrocchiale di San Michele conserva importanti cicli pittorici ottocenteschi e un prezioso oratorio affrescato nel 1546, oggi inglobato nella struttura. Accanto alla funzione religiosa, la cappella della ex Confraternita del SS. Nome di Gesù ospita spazi espositivi del Museo Diffuso Valle di Viù, affiancati da una mostra etnografica che racconta la vita, il lavoro e la cultura alpina del territorio.
Il sito in breve
Riedificata tra il 1689 e il 1701 in stile barocco piemontese sopra la precedente costruzione trecentesca, ritenuta ormai insufficiente per un paese di 2000 abitanti, la Chiesa Parrocchiale è stata decorata nella seconda parte dell’Ottocento dal pittore Giovanni Battista Fino, autore degli affreschi presbiteriali con la Coena Domini e il Miracolo del Corpus Domini e della pala dell’altare maggiore, rappresentante la Vergine e il Bambino tra San Michele e San Lorenzo.
Il campanile è stato ricostruito nel 1808. Sul fianco meridionale della Chiesa di San Michele, si trova la cappella della ex Confraternita del SS. Nome di Gesù, ora destinata ad ospitare le esposizioni temporanee di arte, aventi riferimenti soprattutto alla cultura alpina. Tale spazio è stato inaugurato nell’estate 2018 quale terza sede del Museo Diffuso Valle di Viù, dopo un attento recupero architettonico ed impiantistico mirato alla nuova destinazione d’uso, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e al sostegno del Comune di Lemie. Nei locali adiacenti alla sede espositiva è stata allestita una mostra etnografica locale, che presenta una raccolta di animali imbalsamati e oggetti della tradizione contadina e della vita quotidiana del passato.
La mostra offre uno spaccato della cultura e delle attività del territorio, con strumenti agricoli, utensili domestici, abiti tradizionali e altri reperti che raccontano le usanze e il lavoro delle comunità locali. L’esposizione intende valorizzare la memoria storica e il legame con l’ambiente naturale e rurale della zona. “Il ciclo di affreschi dell’oratorio della Confraternita del SS. Nome di Gesù, realizzato nel 1546 per volontà dei membri della Confraternita della Vergine Maria, decorava originariamente una piccola chiesa poi inglobata nella struttura attuale tra il 1892 e il 1894. Sull’altare è raffigurata la Beata Vergine con due angeli alle spalle; accanto a lei si trovano san Giuseppe e san Giovanni Battista (a sinistra), san Michele e san Sebastiano (a destra). Sotto, i confratelli in preghiera, tra cui i membri della famiglia Goffi, committenti dell’opera.
La volta è decorata con scene della Vita di Maria e di Gesù: sulla destra, la Natività e l’Adorazione dei Magi, animate da dettagli realistici come pastori, animali e un servo che trattiene cavalli.
I Magi sono ritratti a cavallo, non sui tradizionali cammelli medievali. Sulla parete sinistra si trova la Pietà, con elementi rinascimentali e richiami quattrocenteschi nei dettagli di vesti e armature.
San Michele pesa le anime e trafigge il demonio, mentre un santo martire, vestito da guerriero, regge simboli del martirio e una lampada processionale. Nell’Assunzione della Vergine, l’affollamento di figure comprime visivamente la Madonna, togliendole slancio ascensionale.
Durante i restauri, è emersa una figura di San Bernardo di Mentone, raffigurato nell’atto di tenere incatenato il demonio, simbolicamente posto all’ingresso del presbiterio per proteggere lo spazio sacro.”
Come visitare il sito
In posizione sopraelevata dalla piazza Don Girardi, la principale di Lemie. Si può raggiungere la struttura lasciando le vetture nel parcheggio in piazza. La parrocchia si raggiunge salendo una scalinata.