Le Grotte di Pugnetto, nel comune di Mezzenile, sono un complesso carsico sviluppato nei calcescisti della frazione Pugnetto. Tra le cinque cavità note, la Borna Maggiore si distingue come la più lunga grotta italiana in calcescisto, con i suoi 780 metri. La scoperta e la documentazione delle grotte risale al XVIII secolo, con le prime visite di studiosi piemontesi, e continua a rappresentare un sito di interesse speleologico e storico.
Il sito in breve
Nella toponomastica locale con “Grotte di Pugnetto” si intende l’insieme di fenomeni carsici sviluppatosi nei calcescisti presenti nell’area della frazione Pugnetto, nel comune di Mezzenile.
Dal punto di vista speleologico, il sito conta 5 cavità note di cui la principale è la Borna Maggiore, che con la sua estensione di ben 780m, vanta il primato di più lunga grotta italiana nel calcescisto.
Le grotte sono note da tempo e già nei documenti del 1700 si parla delle prime visite ad opera di studiosi provenienti da aree diverse del Piemonte.
La prima descrizione della grotta si deve al Conte Amedè Ponsillon, che la visitò nel 1789 accompagnato da due abitanti di Pugnetto, ma il primo che ne fornisce una descrizione completa è il Muratore, nel 1924.
Come visitare il sito
La cavità è ubicata nelle Valli di Lanzo in Val d'Ala. Da Traves si segue per Pugnetto. Poche curve prima della frazione si vede, sul lato sinistro della strada, un cartello che indica Grotta della Madonna. Da lì parte il sentiero che, risalendo per una trentina di metri, porta all'ingresso. Per ragioni di sicurezza e tutela, la Borna Grande rimane completamente chiusa nel periodo del letargo invernale, dal 1 novembre al 31 marzo. La gestione è del CAI di Lanzo, nella figura del Gruppo Speleologico Explora.