Fontana a Pessinea, antico lavatoio e Santuario Madonna della Consolata
Tradizione, acqua e devozione a Forno.
Forno conserva vie pedonali storiche, il caratteristico forno e la fontana del 1880 con il “rosone dei pastori”. A pochi minuti si trova la Cappella del Truc, dedicata alla Madonna della Consolata, con origini nel XVII secolo e ampliamenti ottocenteschi che ne arricchiscono l’architettura e le decorazioni.
Il sito in breve
Questa frazione è l’ultima del Comune di Viù, ancora intatta conserva le caratteristiche vie pedonabili che si inoltrano tra le case, il caratteristico il forno che serviva a tutto il paese. Fino ad alcuni decenni fa si potevano vedere i “benal” ovvero i fienili con tetto in paglia di segale, oggi ricoperti in lamiere.
La caratteristica fontana in pietra fu costruita nel 1880 e conta quattro getti con un particolare rosone centrale in pietra scolpita, serviva per l’approvvigionamento dell’acqua per uso domestico; come abbeveratoio per bestiame e come lavatoio. Il rosone centrale è il cosiddetto “rosone dei pastori” a sei petali, millenario simbolo presente presso vari popoli del mondo che rappresenta il sole.
A pochi minuti di camminata lungo un sentiero si raggiunge il Santuario della Madonna della Consolata.
La primitiva cappella venne edificata nel primo decennio del Xll secolo (1705-1710) da Giovanni Baltista Giorgis di Forno come ex voto, il Giorgis si era trasferito a Torino ed aveva fatto fortuna come impresario edile e a lui si devono anche la prima cappella al Colle del Colombardo, quella di Forno, la gradinata della parrocchiale di Viù ed il presbiterio con l’altare maggiore della parrocchiale di Lemie.
La Cappella del Truc è dedicata alla Consolata e la primitiva tela raffigurante la vergine è oggi collocata sopra l’arco di passaggio fra la costruzione più antica quella recente, la chiesa in seguito divenne proprietà di una famiglia di Pessinea finchè nel 1830 passò nelle mani di un consiglio composto dei “più notabili possidenti della borgata”. Sul gradino dell’entrata della chiesa è visibile incisa la data 1830 e “S. lachino” si tratta di un blocco in pietra riutilizzato probabilmente quando la cappella venne ampliata con struttura rotonda che forma l’attuale edificio principale.
Nel 1870 fu costruito il portico antistante, nel 1898 venne eretto l’altare in marmo dello scultore Gannio e venne decorata la chiesa dal rettore Don Giovanni Riva.
Come visitare il sito
La strada che conduce alla borgata è di difficile percorrenza, ma molto gradita dagli amanti della bicicletta. Dalla Strada Provinciale 32, salendo prima di Forno di Lemie, svoltare a destra seguendo le indicazioni per Pessinea. Si raggiunge un piccolo parcheggio prima di immettersi in frazione. Da qui, seguire le indicazioni per le fontane. Per raggiungere il Santuario da Pessinea, seguire il sentiero che scende a sinistra sopra le fontane con indicazioni Madonna del Truc. Il Santuario è raggiungibile salendo lungo un sentiero che parte dal Ponte di Forno di Lemie.