Un'ora di cammino tra i sentieri sopra Vrù conduce allo stretto Vallone di Brissout, dove il tempo si è fermato al 1979. Questa miniera di talco, oggi recuperata dal CAI di Lanzo, è un viaggio nelle viscere della montagna: tre chilometri di gallerie rimaste intatte e locali tecnici che conservano ancora le vettovaglie e i macchinari originali dell'epoca.
Il sito in breve
Il museo è stato concepito come esempio di archeologia industriale per recuperare e valorizzare l’importante patrimonio che l’attività mineraria ha lasciato in questo sito oggi in disuso, a 1580 metri di quota. L’impianto della miniera è situato nello stretto Vallone di Brissout ed è raggiungibile unicamente a piedi con quasi un’ora di cammino partendo dalla frazione Vrù di Cantoira. Si tratta di un piccolo insediamento per l’estrazione del talco, in attività da inizio Novecento fino al 1979. Il museo, allestito e curato dal CAI di Lanzo, comprende le strutture esterne e una rete di gallerie lunga circa tre chilometri, articolata su due livelli. Le galleria sono state mantenute nelle condizioni originarie. Dall’esterno sono visibili la sala minatori, che ospita materiali e vettovaglie d’epoca, la rimessa del locomotore elettrico e la sala macchine.
Come visitare il sito
Il museo è raggiungibile solamente a piedi in circa 1h 30 min con partenza da Vrù, frazione di Cantoira. Il parco geominerario (complesso degli impianti esterni) è sempre aperto e liberamente visitabile in ogni giorno dell'anno senza guide. Per visitare gli interni della miniera è necessario concordare con il CAI di Lanzo Torinese la visita guidata.