Dichiarata Monumento Nazionale, questa splendida chiesa del XVI secolo accoglie i visitatori con una facciata in laterizio che è un gioiello del barocco piemontese, progettata da Carlo Maria Castelli.  Accanto ai capolavori artistici, il sito custodisce la memoria collettiva della comunità come: la suggestiva "Grotta di Lourdes", eretta come ex voto dai reduci della Grande Guerra, fino allo storico organo del 1856. Una tappa imperdibile per chi cerca la grande arte sacra in un contesto alpino autentico.

Il sito in breve

Sorge su un vecchio cimitero che comprende anche parte dell’attuale piazza. L’attuale chiesa, risale alla metà del XVI secolo. La facciata, in stile barocco, è in laterizio; ne è progettista Carlo Maria Castelli che ha saputo fondere due stili (quello del Guarini e quello dello Juvarra) per ricavarne un’espressione unica ed originale, realizzata tra il 1745 e 1748.

L’interno è a tre navate; l’altare maggiore è sovrastato dalla statua lignea di S. Nicolao circondato da due vescovi. Sulla destra si trova una “grotta di Lourdes” nota come ex voto dei coassolesi reduci dal conflitto del 1915-1918. Notevole anche l’altare della Santa Croce, in legno dorato ed in stile barocco. Di grande valore artistico è l’altare dedicato a S. Giuseppe e Santi, opera di Defendente Ferrari.

Di pregio sono il trono e la statua della Madonna del Rosario, anche questo legno dorato nonché l’altare del Sacro Volto. L’edificio è monumento nazionale. Di particolare valore è l’organo ubicato sulla spaziosa tribuna sopra la porta centrale del 1856.

Come visitare il sito

La chiesa è situata al centro della Piazza Capoluogo, a pochi metri dal Municipio.

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