Chiesa di San Giacomo a Gisola
La chiesa più antica delle Valli di Lanzo, tra reliquie e pellegrinaggi.
Il sito in breve
La Chiesa Parrocchiale di Gisola, dedicata all’Apostolo San Giacomo il Maggiore, risulta essere la più antica delle Valli di Lanzo. Non si conosce con esattezza l’anno di nascita, ma si stima che sia stata edificata nel IX secolo ad opera dei Benedettini dell’Abbazia di San Mauro di Pulcherada, i quali possedevano le terre di Gisola e pressoché tutte le Valli.
La costruzione della Chiesa è avvenuta, sotto la direzione dei monaci, per mano di alcuni maestri comancini che in quel tempo molto lavoravano in ogni angolo del Piemonte e provenivano dall’alta Lombardia (più precisamente dal territorio dell’Antica Diocesi di Como) e costituivano maestranze edili di prim’ordine. Per dedicarla a San Giacomo i Benedettini portarono a Gisola e posero dentro l’altare della Chiesa un pezzo di osso del capo del Santo.
L’importanza della reliquia richiamò a Gisola notevoli folle di pellegrini, facilitate anche da una buona rete stradale sulla quale, con poche varianti, corrono le strade moderne.
La leggenda vuole anche che al principio del Settecento si verificasse “il gran miracolo di S. Giacomo in Gisola”, per il quale due carcerati, ingiustamente condannati, sarebbero stati sciolti dalle catene per prodigio di S. Giacomo onde, come ex voto, portarono le loro catene a Gisola, dove si conservarono esposte in Chiesa per molti anni.
Il fatto è raffigurato in un quadro di ignoto pittore, custodito nella sacrestia della Chiesa: ai piedi del Santo sono inginocchiati in preghiera i due carcerati con le catene ai polsi e tra loro è dipinto un nastro bianco con la scritta “ECO IL G. MI-CO D. S.G. IN G. – B.G.P.”.
Come visitare il sito
Dal centro di Pessinetto, seguire le indicazioni della Strada Provinciale 30 per la frazione Gisola. Una volta raggiunta Gisola, la chiesa si trova in una strada secondaria sulla destra.