Nata come ringraziamento per la fine delle grandi pestilenze del Seicento, questa cappella è caratterizzata dal simbolo della potenza divina dipinto sul timpano, mentre all'interno lo sguardo viene catturato dalla monumentale pala della "Pentecoste", donata dal pittore locale Dovilio Brero.
Il sito in breve
Non se ne conosce con esattezza la data di edificazione, ma scritti riportano la data del 1687 e ipotizzano sia stata costruita per adempiere per un voto fatto a San Rocco durante le pestilenze negli anni 1629-1632. La cappella è stata costruita a spese degli abitanti di Monasterolo e gli stessi ne curano la manutenzione.
La cappella venne parzialmente ricostruita nel 1809 e restaurata nel 1892 e ancora nel corso del ventesimo secolo. La cappella è a pianta rettangolare con navata unica. La facciata presenta tre ordini sovrapposti con parte terminale a timpano.
Gli affreschi esterni raffigurano dei cartigli, mentre sul timpano c’è un triangolo raggiato con all’interno un occhio, simbolo della potenza divina. Nel 1991 il pittore monasterolese Dovilio Brero ha regalato alla comunità una pala d’altare, che ricopre tutta una parete interna della cappella, raffigurante La pentecoste. Il campanile, una robusta torre quadrata in mattoni pieni, non sorge a fianco del santuario ma in una piccola viuzza in Borgata Piedimezzo.
La torre campanaria è fornita di due campane. La più grande porta il titolo di “Assunta”, la più piccola è chiamata “Maria”.
Come visitare il sito
La cappella è situata nell'omonima piazza, al centro della frazione di Monasterolo di Cafasse. La cappella, con facciata rivolta a sud, sorge in posizione isolata rispetto agli altri edifici, rialzata rispetto al livello della piazza, raggiungibile con piccola scalinata sul fronte in Piazza San Rocco, Monastero di Cafasse (TO).