Gli affreschi cinquecenteschi della cappella documentano il passaggio clandestino della Sindone, messa in salvo tra queste montagne per ordine ducale. Si tratta della raffigurazione più antica del Piemonte, un gioiello d'arte che trasforma la chiesa in un testimone diretto del Rinascimento.

Il sito in breve

Nella Cappella dei Santi Sebastiano e Lorenzo sono presenti alcuni affreschi cinquecenteschi dedicati alla Sacra Sindone a testimonianza del passaggio del sacro lino per la Val d’Ala, durante il trasporto clandestino del 1535 da Chambery a Torino.

Gli affreschi, i più antichi in Piemonte, rappresentano la prima raffigurazione di una ostensione ufficiale della Sacra Sindone.

Si tratta di dipinti non solo devozionali, ma anche commemorativi di un evento storico: la sosta della Sacra Sindone in questa cappella nel 1535, per volontà di Carlo III, al fine di sottrarla al rischio di cadere in mano ai francesi che erano in procinto di occupare la Savoia, o di essere distrutta dai seguaci di Calvino che si accanivano contro tutte le reliquie. Nel 1910 gli affreschi sono stati dichiarati “Monumento pregevole d’arte e di storia”.

Come visitare il sito

Situata in Frazione Voragno, la Cappella è visibile dalla strada, poichè collocata proprio a ridosso di essa: è possibile posteggiare l’auto nei pochi posti disponibili lungo di essa. L’affresco raffigurante la Sacra Sindone è stato realizzato sulla parete esterna della Cappella e si può ammirare attraverso un pannello protettivo.

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