La Cappella della Madonna della Neve domina il nucleo originario del Pascheretto, con un affresco di Marcolino Gandini ispirato a Felice Castrati. La piazza circostante conserva tracce di storia civile e barocca, tra palazzine nobiliari e l’antica sede municipale con carceri e banca della ragione.

Il sito in breve

Posta nel centro del paese, la Cappella della Madonna della Neve è il cuore del Pascheretto, uno dei due nuclei abitativi originari del paese, costituito inizialmente dalle case raggruppate intorno alla Parrocchiale (il Paschero) e quelle strette intorno alla Madonna della Neve.

Sulla facciata della cappella un affresco di Marcolino Gandini, pittore contemporaneo di adozione viucese, che ha trasferito in questo dipinto l’esperienza acquisita presso lo studio di Felice castrati, cui sono chiaramente ispirate le figure del dipinto.

Sul lato sinistro della piazza un’imponente palazzina barocca, eseguita forse su disegni di Filippo Juvarra e appartenuta ai Catocchio e agli Schiari, sede dell’antico Ufficio di Insinuazione (del Registro).

Sul lato destro della strada, ove oggi sorge la bottega di un artigiano locale, l’antica sede municipale, ove si trovavano le carceri e la Banca della Ragione.

Come visitare il sito

Salendo lungo la Strada Provinciale 197 che conduce al Colle del Lys (arrivando dalla Valle di Viù) procedere dopo la frazione Bertesseno a circa 3km dal Colle del Lys. Oppure superato il colle (arrivando dalle Valle di Susa) proseguire oltre per circa 3km.

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