A Niquidetto, frazione più alta di Viù, una trentina di opere contemporanee all’aperto reinterpretano la losa, materiale tipico locale. Installazioni diffuse tra la borgata e Meuja riflettono natura, vita rurale e metafore sulla società e l’uomo.
Il sito in breve
Niquidetto, la frazione più in quota del Comune di Viù, posta al centro di una serie di sentieri che raggiungono il Colle del Lys, nonché la vetta più elevata del territorio viucese, il monte Civrari (m. 2302), ospita da alcuni anni un’esposizione permanente all’aperto, realizzata da alcuni artisti contemporanei sul materiale lapideo più tipico del territorio, la losa, utilizzata per la copertura dei tetti nelle case di montagna.
Si tratta di una trentina di opere, visibili in qualunque momento e dotate di un QR che rimanda alle caratteristiche dell’installazione, alle tematiche che essa propone, all’autore.
I lavori sono disseminati su tutta la frazione e sul vicino agglomerato della Meuja, presentano temi e tecniche che si legano al contesto territoriale: l’acqua, l’allevamento, i funghi, ma anche riflessioni più impegnative sul senso e le varie fasi della vita, sul tradizionale contrasto tra città e campagna, su simbologie e metafore tra il mondo degli uomini e quello degli animali.
Come visitare il sito
Salendo lungo la Strada Provinciale 197 che conduce al Colle del Lys (arrivando dalla Valle di Viù) procedere dopo la frazione Bertesseno a circa 3km dal Colle del Lys. Oppure superato il colle (arrivando dalle Valle di Susa) proseguire oltre per circa 3km.