Antiquarium – ecomuseo della Val Ceronda
Un viaggio nel Medioevo delle Valli di Lanzo.
Ceramiche policrome, armi da caccia e preziosi affreschi testimoniano la storia del Castello di Baratonia, attestato dal 1090. I reperti, riportati alla luce negli anni Settanta, svelano il volto della nobiltà medievale piemontese.
Il sito in breve
L’Antiquarium accoglie il visitatore con una bella teca che raccoglie tutti i reperti medioevali, appartenenti al Castello di Baratonia (Varisella), che sono stati riportati alla luce durante gli scavi eseguiti a cura dell’ Associazione Archeologica delle valli di Lanzo tra gli anni 1970/75.
Fra i reperti vi sono: contenitori per alimenti, pentole di terracotta e di pietra Ollare, stoviglie dipinte e decorate in ceramiche policrome del XIV – XV secolo, che abbellivano la mensa dei signori del tempo.
Fibule, punte di freccia da balestra per caccia grossa, quali cervi e cinghiali, ferri da cavallo. Frammenti di affreschi , prezioso l’ affresco dell’ Abside della cappella Castrense di fine XI secolo. Attestato dal 1090, il Castello è tra i più antichi del torinese.
I suoi resti si trovano su una collina appartata sopra l’ antica Chiesa di San Biagio. Nel 1356 fu danneggiato da una incursione inviata da Amedeo VI, il Conte Verde, in guerra con il cugino Giacomo d’ Acaia.
Nell’Antiquarium, si può assistere a filmati multimediali che narrano la storia e tutte le vicissitudini dei Visconti di Baratonia, una delle maggiori famiglie dell’ aristocrazia medioevale piemontese, Capostipite: Vitelmo Bruno.
Come visitare il sito
Da Fiano, proseguire su via Visconti di Baratonia, alla prima rotonda seconda uscita per Varisella, la strada prosegue sino al Municipio dove si trova parcheggio. L'antiquarium si trova a lato del Municipio.