In breve

Itinerario poco conosciuto, ma molto interessante dal punto di vista paesaggistico e sciistico. La salita si svolge in luoghi isolati e selvaggi con un panorama mozzafiato verso le cime dell’alta val d’Ala. Il percorso non è però da sottovalutare: richiede condizioni di neve sicura, una buona capacità di valutazione dei pendii e un buon livello sciistico, pertanto è sconsigliato ai principianti.


Partenza

Indicazioni

Risalire a bordo pista fino a raggiungere la fine dello skilift. Da qui prendere una sterrata innevata sulla sinistra che in breve conduce all’alpe Ambrosetta (1.530 m), dove si incontra una sterrata che arriva dalla frazione Frè (possibile alternativa di salita).

Seguire la pista forestale che sale nel valloncello, passando per l’alpe Comba (1.746 m): da qui, abbandonata la strada, si svolta a sinistra, verso sud, risalendo una piccola valletta. Attenzione ai ripidi pendii a destra esposti al sole e soggetti a scariche!

Raggiungere il bellissimo pianoro di pian Gioè (1.958 m), dominato dalla cima della Gran Roccia. Puntare al ripido canalone a sinistra in fondo al piano (35°), valutando attentamente la stabilità del manto nevoso. Lo si risale con numerose inversioni fino al colletto (2.112 m), meraviglioso balcone sulla val Servin e la corona di cime composta da monte Servin, cima Autour e punta Lucellina.

Dal colle procedere verso destra in traverso entrando nel vallone sospeso del Giasset. Seguire piccole vallette e brevi pendii ripidi in direzione ovest fino a raggiungere la conca che ospita il laghetto del Crot (2.300 m circa). Sulla sinistra del vallone si staglia imponente la punta delle Serene, sulla destra invece la nostra meta.

L’ultima parte richiede nuovamente attenzione, salendo su pendii ripidi ed esposti allo scosceso versante settentrionale della punta delle Serene.

Raggiunto il colle tra le due cime, in breve si sale a destra in vetta alla punta Giasset (2.473 m).

Discesa per l’itinerario di salita.

Testo di Federico Miorelli

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