In breve

La sesta tappa è quella che conduce dal Rifugio Gastaldi fino al Rifugio Cibrario.

Una traversata in quota che consente di transitare dalla testata della Val d’Ala all’alta Val di Viù, attraverso un ambiente suggestivo dominato dalle imponenti cime che fanno da confine con la vicina Francia.


Partenza

Indicazioni

Dal rifugio Gastaldi si imbocca il sentiero 222 in direzione sud perdendo circa un centinaio di metri di quota per poi risalire in direzione del colle di Arnas, storico valico con la Francia.

Lasciata sulla destra la diramazione che porta al colle di Arnas si prosegue verso sud tra laghetti e colate moreniche superando un tratto ripido e franoso che precedere il passo Collarin d’Arnas (2.847 mt). Vista magnifica su tutte la catena montuosa che fa da spartiacque con la vicina Francia, in cui si distinguono in particolare, da nord a sud: l’Uja Bessanese, la Punta d’Arnas e la Croce Rossa.

Dal passo si scende rapidamente verso il bacino artificiale del Lago della Rossa (2.701 mt), nei pressi del quale sorge il bivacco San Camillo, eventuale punto utile per sosta in caso di maltempo. Il lago della Rossa è stato per decenni l’invaso artificiale più alto d’Europa ed è nato sulla base di un lago naturale preesistente. È una meta escursionistica molto frequentata, raggiungibile con comodo sentiero dalla Val di Viù e celebre per lo spettacolo del disgelo primaverile, quando blocchi di ghiaccio galleggiano sull’acqua.

Si attraversa il lago passando sulla diga, circumnavigando poi  il braccio orientale del lago in direzione sud. Si continua ora in salita ripida in direzione del colle di Altare (2.903 mt), con la caratteristica Cresta dei Cugni alla nostra sinistra. Raggiunto il colle, in discesa, si prosegue in breve fino a raggiungere la bella conca in cui sorge il rifugio Luigi CIbrario (2.616 mt).

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