In breve
Il colle Lusera è situato tra il monte Crestas e la severa cima omonima, il cui toponimo richiama le antiche “losere” della zona, ossia le cave dalle quali si estraevano le lastre di pietra utilizzate per le coperture di tetti, scalini e balconi. L’itinerario per raggiungerlo parte dalla borgata Perinera e si sviluppa in un suggestivo bosco di larici. Raggiunto il pian Lunella, un vasto e panoramico altopiano sospeso, si prosegue risalendo un ripido valloncello (da affrontare soltanto quando il manto nevoso è ben consolidato). Un percorso invernale appagante adatto tanto agli sci alpinisti quando a chi ciaspola.
Partenza
IndicazioniAttraversare la grande borgata Perinera (1.422 m, varie fontane), superando la seicentesca cappella di san Michele e il forno comunitario, da cui si presentano due possibilità: seguire dalla parte opposta della stradina il segnavia “pian Lunella”, oppure prendere a sinistra via Barmasse e, al suo termine, passare a destra di una baita intercettando poco sopra una sterrata innevata che compie un semicerchio sempre verso destra.
Le due varianti si ricongiungono appena più in alto su un pendio con qualche frassino. Guardando verso nord si aprono ottimi panorami sui tetti della borgata Perinera, circondati da montagne notevoli: il monte Lera, il dente roccioso di punta Corna e la Torre d’Ovarda.
Proseguendo lungo la mulattiera estiva, ben segnalata da tacche bianco-rosse sui tronchi, si entra in un bosco di frassini superando una baita isolata. A un bivio nei pressi di una seconda si mantiene la sinistra. Salendo sbuca a est l’elegante piramide del Rocciamelone.
Attraversare le baite dell’alpeggio Puntaset (1.550 m) andando a intercettare poco a monte una sterrata innevata che va attraversata. Rientrati nel bosco, prima tra larici e faggi, poi solo tra larici, si continua la salita, mai troppo ripida, con ottime viste sul Rocciamelone che più in alto scompare alla vista. All’indietro emergono progressivamente altre cime tra cui la punta Fortino, la Bessanese, la punta d’Arnas e la Croce Rossa.
La mulattiera, indicata anche da paline dedicate alle racchette da neve, attraversa alcune radure e porta con un’impennata all’imbocco del pian Lunella (1.864 m), ampio e bellissimo altopiano sospeso ai piedi di Truc Panè (conosciuto semplicemente come “Panettone”), punta Lunella, cima Lusera e monte Crestas.
In quest’area si trovavano alcune cave per l’estrazione delle “lose”. Il lavoro, estremamente faticoso, era svolto quasi completamente a mano: le lastre venivano trasportate a valle con slitte che, una volta scaricate, venivano riportate a spalle alle cave. Solo negli ultimi anni fu installata una teleferica.
Dal pianoro il vallone si divide in tre rami: occorre prendere quello che sale verso sud-est, facilmente individuabile grazie allo roccione aguzzo posto in prossimità del colle.
Salendo i larici diventano più radi e il valloncello si fa più ripido. Questo tratto, compreso tra le scoscese pendici del monte Crestas (a sinistra) e punta Lusera (a destra), è soggetto a rischio valanghe e va affrontato solo con neve ben assestata o già scaricata.
Procedere con numerose serpentine tenendosi all’incirca al centro. Dopo la lunga risalita si arriva al colle Lusera (2.156 m), ottimo punto panoramico verso le dirimpettaie punta delle Lance e punta Pala Rusà. A nord-est, sul versante opposto della val di Viù, si scorge la cima Montù, localmente conosciuta come “Crest Montù”. Ancora più suggestiva è la vista all’indietro, un notevole belvedere sulla corona di tremila che dal Rocciamelone va al monte Servin.
Il rientro avviene seguendo a ritroso il percorso dell’andata.
Testo di Valerio Dutto di Cuneotrekking.comSegnala un problema
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